Gesù, scusa se ti nomino, ma una cosa ti avevo chiesto, il frisè naturale fisso post treccine, e manco era chissà quanto difficile, moccattè gesù. scusa se ti rinomino. <3

Facciamo un gioco, il gioco di come ti vedi a vent’anni, non ci riesco non vedo bene da lontano. bugia sono ipermetrope vedo benissimo più nitido che da vicino son stata molto utilizzata negli anni come veditrice ufficiale da lontano di cartelli stradali. gesAllora facciamo un altro gioco, quello di come ti vedi a vent’anni ma senza guardare. con me non vale potrei leggere precisamente il bugiardino sul comodino di quel giorno di quando avevo vent’anni anche solo spiando dal balcone di fronte di una casa colle finestre appannate potrei dirti esattamente la forma e il profumo delle mie treccine fatte in casa, piccolissime, legate cogli elastici minuscoli e le chiacchiere durante le treccine amiche per sempre non dette ma era ovvio poi non lo fu ma le treccine in testa gesù ti prego fa che una volta tolte le treccine mi rimanga il frisè naturale fisso. gesù scusa se ogni tanto ti nomino e ti disturbo che probabilmente ti stanno già a nominare molte signore anziane nelle chiese o giovani al catechismo e gridano più di me che non sto manco parlando quindi non c’è gara con loro e poi io l’ostia non l’ho mai tanto gradita per quella questione del palato e delle mani dei preti sporche di chierichetto. comunque scusa se ogni tanto ti nomino anzi no, che alla fine sicuro non m’hai sentito che i capelli mi rimasero senza frisè naturale fisso. restarono le treccine nelle foto quanto abbiamo riso a vent’anni e pure a trenta l’avevo detto che ero ipermetrope allora facciamo un gioco, il gioco di come ti vedi a vent’anni senza guardare e senza nominare gesù senz’ostia senza i vent’anni che sono uguali ai trenta e pure a quelli di mò sempre senza frisè senza dire le cose alcune cose a ridere forte a credere che comunque tutto prenderà la forma e il gusto di un frisè naturale fisso la forma di quello che abbiamo desiderato a venti a trenta e mò. la risposta a un sorriso la risposta a un messaggio la risposta che tutto va bene non succede niente. l’acqua se spegni la pentola poi piano pianissimo riprenderà a bollire forse non era il momento della pasta era il momento dell’acqua amara che depura era il momento del dolce dolcissimo che ti viene il vomito per quant’è dolce e non ti fa sentire niente arriva il momento del pane duro rompi denti il pane morbido madonna che bella la vita e poi l’acqua ribolle e gesù scusa se ti rinomino ma il frisè mannaggia a te una cosa ti avevo chiesto.

eqquindi?

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