tutto come pRIMA (NI) sottotitolo: rimani fa rima con domani dopodopomani e dopodopodopodopodopodopodopodomani e quindi secondo la legge di gdguidhguoyfg con sempre

osservavo le mie barbies giocare a fare le donnine problematiche. La più bella mi tradì con un taglio di capelli sbagliato che la rese troppo mascolina per continuare ad essere la mia barbie preferita. La punii affibbiandole il ruolo della barbie più problematica quella che ruba i kens alle amiche quella che si ubriaca di aranciata di plastica e fa indigestione di uova di plastica e che minaccia di buttarsi dal balcone della casa di campagna bianca e rossa di plastica per stare al centro dell’attenzione perché tanto non si sarebbe mai fatta male perché tanto sei di plastica bellina e c’hai due tette appuntite che ti frenano la caduta. Da quando barbie capelli lunghi e belli era diventata barbie capelli corti tagliati male – che poi non sono una parrucchiera ero piccola che ne potevo sapere che alle barbies i capelli non sarebbero riscresciuti alla velocità imbarazzante con cui crescevano a me e poi pure a me chettina la parrucchiera aveva tagliato i capelli a caschetto da bambina e le avevo detto in lacrime chettina io adesso vado a casa prendo la pistola di vigile di mio padre e ti uccido e però ero piccola immezzo alle lacrime che ne potevo sapere che i capelli mi sarebbero ricresciuti alla velocità imbarazzante con cui mi crescevano – da quando barbie capelli lunghi e belli era diventata barbie capelli corti tagliati male non me ne fregava più niente di giocare colle barbies e le osservavo giocare a fare le donnine problematiche. Cucivo i loro vestiti, molto male, ma ci provavo la parte che più mi piaceva era cucire le ciappette che non so come si chiamano in italiano ma servivano a chiudere i vestiti e le vestaglie. Cucivo molte vestaglie. È bugia solo una. Però è più bello fingere che ne cucivo molte. E ken era sempre nudo non sapevo cucire abiti da uomo colla stessa rimanidestrezza con cui cucivo quelli da donna. È bugia anche questo, ma suona meglio. È bugia tutto quello che ho scritto tranne il fatto di chettina e dei capelli a caschetto e della pistola e dei capelli corti della mia barbie preferita e che ken era sempre nudo e della ciappetta e della vestaglia unica e delle lacrime. È bugia che la mia paura preferita è quella delle scosse di terremoto perché la mia paura preferita è non poterti svegliare in piena notte per dirti che ho paura delle scosse di terremoto. È bugia che il mio colore preferito è il verdone e il bordò perché il mio colore preferito sei tu e siccome il tuo colore preferito è il  blu meglio ancora perché fa rima e le rime non sono mai bugie tranne le rime forzate però io mi sa che faccio rima con te e c’ho paura che qualche esteta delle rime oppure qualche pignolo delle rime viene colla penna rossa a cancellare la rima nostra che fa rima con se no prendo la pistola di mio padre vigile. È bugia della pistola di vigile di mio padre.

eqquindi?

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